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AGIRE RESPONSABILMENTE

 

La sostenibilità è importante per il settore outdoor. In fin dei conti settore outdoor e natura sono due realtà indissolubilmente legate. Tuttavia l’industria tessile sotto questo profilo può ancora migliorare. Ecco i marchi che danno il buon esempio.

TESTO ANNA BLUME

 

Al tempo delle nostre nonne la durata era un criterio importante nella scelta degli abiti anche dal punto di vista economico. Oggi la lunga durata è un must soprattutto dal punto di vista ecologico. Infatti più a lungo si può usare un prodotto, meno risorse si consumano. Si tratta di un concetto che finora non godeva di particolare considerazione nell’industria tessile. Con un fatturato annuale di 2.5 miliardi di dollari, il settore tessile esercita una grande influenza sull’ambiente sia in termini di consumo di materie prime - è il secondo settore industriale per consumo di acqua - che di emissioni di CO2 o di rilascio di sostanze chimiche nell'acqua e nel terreno. Ma come si può ridurre o evitare tale impatto? Cosa può fare un fabbricante per non lasciare un’impronta ecologica negativa?

 

Quasi tutti i giganti del settore outdoor hanno fatto degli studi e analizzato la situazione. In fin dei conti per questo settore temi come il cambiamento climatico, i rifiuti di plastica e l’estinzione di specie animali sono importanti, proprio perché gli sport outdoor si praticano soprattutto nella natura. Il problema è quindi in cima all’agenda della maggior parte delle aziende.

Jack Wolfskin per esempio utilizza materiali di scarto e vecchie bottiglie di plastica per realizzare giacche performanti in grado di resistere a tutte le condizioni atmosferiche. Questa innovazione, che è stata premiata con l’Outdoor Industry Award 2017, si chiama Texapore Ecosphere. Quasi nove milioni di bottiglie di PET sono già state trasformate in giacche e pantaloni. Inoltre, in collaborazione con SEAQUAL, l’azienda dell’Assia recupera rifiuti di plastica dal Mar Mediterraneo, li ricicla e li trasforma in una fibra leggera per la realizzazione di capi di abbigliamento. «I nostri obiettivi in tema di sostenibilità ci spronano a sviluppare materiali innovativi ecocompatibili. Perché ‹at home outdoors (a casa nella natura)› per noi non vuol dire solo godere del mondo naturale - ma anche fare tutto il possibile per preservarlo e proteggerlo», si legge nella homepage dell'azienda. Daniele Grasso, direttore del settore apparel di Jack Wolfskin, confessa che spesso questa scelta è scomoda e difficile. «Siamo ancora lontani dal traguardo. Ma cerchiamo di migliorare ogni giorno».

Anche il produttore tedesco Vaude sta perseguendo lo stesso obiettivo. L'azienda ha creato il proprio sigillo di garanzia «Green Shape», perché non esisteva nessun sistema di classificazione che fosse altrettanto rigoroso e omnicomprensivo. Green Shape è sinonimo di meno acqua, meno sostanze chimiche, meno CO2. In compenso i prodotti sono fatti per durare di più. A partire dal design, passando per le istruzioni per una corretta manutenzione, fino al servizio di riparazione. Tutto ciò che porta il sigillo di garanzia «Green Shape» è ecologico, fabbricato con metodi equo-solidali, utilizzando materiali sostenibili. Vaude punta sull’utilizzo di materie prime naturali come canapa, cotone bio e bioplastiche.

 

All’interno dell’industria della moda, il settore outdoor riveste un ruolo di precursore. Affinché possa mantenere questo primato, è necessario che in futuro possa contare su personale specializzato. A Monaco di Baviera è stata aperta la Bartenstein Academy, un’accademia privata che offre un corso professionale unico nel suo genere per il design e la produzione di abbigliamento funzionale sportivo e outdoor. Spiega la fondatrice Alexa Dehmel: «L’expertise necessaria per progettare, sviluppare e realizzare un capo di abbigliamento high-tech negli ultimi anni è radicalmente cambiata. Attualmente queste conoscenze non vengono trasmesse agli studenti». Con la sua accademia intende colmare questa lacuna.

 

Anche OCHSNER SPORT sente profondamente il tema della sostenibilità. Il suo assortimento di capi di abbigliamento ecocompatibili viene ampliato costantemente. Tutte le giacche outdoor e softshell, come pure la collezioni di articoli per la pioggia di 46 Nord, il marchio esclusivo di prodotti outdoor di Ochsner Sport, sono già adesso realizzate senza uso di PFC. E la collezione estiva comprende T-shirt in cotone bio. Ai clienti vengono così offerti ancora più prodotti che si possono acquistare con la coscienza tranquilla.


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